Secondo l'Osservatorio nazionale Fiaip emerge cheper il mercato immobiliare di 14 città italiane nel 2011 il mattone ha vissuto una fase di decisa contrazione e il divario tra valori di offerta e prezzi considerati equi dagli acquirenti è ancora molto ampio.
Viene di fatto riconfermata la posizione dell'associazione già evidenziata un anno fa. La Fiaip è stata tra le prime del comparto a invocare un repricing per far ripartire un mercato già bloccato da parecchi mesi.
Oggi la stagnazione è a tutti i livelli, dal residenziale al commerciale.
A un 2011 di crisi seguirà un primo semestre 2012 che non si sposterà dall'attuale scenario.
Per le compravendite residenziali nel 2011 si è registrato un andamento medio dei prezzi in calo del 6,98%, mentre il numero delle compravendite e' sceso del 5,94%. In cambio sono cresciuti gli affitti abitativi (quasi +4%). Cali ancora più marcati nei prezzi dei negozi (-9%), degli uffici (-11% circa) e dei capannoni (-9,8%).
A pesare sul mercato immobiliare sono state una serie di incognite di grande rilievo. Il mercato immobiliare nel 2011 ha di certo risentito dell'impennata dello spread tra titoli italiani e titoli tedeschi. Ma il mercato immobiliare sente gli effetti anche dei timori sulla tenuta della moneta unita, delle ridotte capacità di risparmio delle famiglie e soprattutto è stato influenzato dall'elemento psicologico negativo intensificatosi nel terzo trimestre del 2011 con l'introduzione dell'Imu e la paventata revisione del sistema catastale.