Secondo una ricerca de Il Sole 24 Ore ad un mese dall'entrata in vigore della normativa sulla certificazione energetica solo il 12,7% degli immobili in vendita o locazione è in possesso del certificato (obbligatorio) di prestazione energetica. Ci sono differenze però da regione a regione.
Nord, Centro e Sud stanno avendo un atteggiamento diverso: nel Nord Est, ad esempio, la percentuale di annunci con certificazione energetica è aumentata del 18,9% mentre a Nord Ovest del 15,6%; al Centro Italia siamo all'8,8%, al Sud al 3,8%. Tra le province, quelle con i livelli più elevati di certificazione sono e Trento, seguite a distanza da Milano (11,3%) e Torino (10,2%). Roma è ferma al 5,2%, mentre il fanalino di coda dell'indagine è Palermo, che arriva allo 0,9%.
La ragione è da ricercare, forse, nel fatto che ad oggi l'unica regione che sanziona il mancato adempimento dell'obbligo è la Lombardia (previste multe fino a 5mila euro) che, comunque ha dovuto mitigare l'introduzione della norma: non sono sanzionabili gli annunci che fanno riferimento a un contratto sottoscritto entro il 31 dicembre 2011.
I problemi maggiori, inutile negarlo, li hanno i privati in quanto solo l'1,5% degli annunci pubblicati da loro è dotato di indicazione della classificazione energetica dell'immobile messo in vendita o affitto. Infatti secondo la normativa deve comparire sia la classe energetica sia l'indice di prestazione energetica dell'immobile: un valore, questo, che è presente solamente nell'Ace (Attestato di Certificazione Energetica).
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